Il Cimitero di S.Michele

Posted on Settembre 20, 2005. Filed under: Strade, calli e rii |

Il cimitero di Venezia, non è a Venezia. E’ a San Michele, un’isola vicina che funge da grandissimo cimitero.
Ci si arriva col vaporetto, lo stesso che va a Murano: le imponenti mura che la cingono le danno fin dal primo sguardo un’aria misteriosa, mentre gli alti cipressi ci dicono che in fondo non deve essere poi tanto diverso dai cimiteri di tutta italia. Ma non è così.

Appena entrati tombe antichissime e logorate dal tempo, immobili e silenti ci passano vicino mentre ci dirigiamo verso il centro dell’isola. La tonalità grigio/verde scuro domina le prime immagini che si formano sulla vostra retina e incrementa il vostro stupore quando, dopo pochi metri un grande spazio si apre davanti a voi vasto e soleggiato quasi accecandovi (d’inverno il tutto è comunque grigio ma coglierete comunque la vastità del luogo). Piante tropicali e fiori colorati vi catapultano in un mondo che nessun giardino di Venezia ha saputo riprodurre.

L’isola non è sempre stata un cimitero, un tempo i cimiteri erano vicini alle chiese delle parrocchie, ma quando Napoleone decise che doveva esistere un cimitero unico per città, ed esterno ad essa, ecco che San Michele venne adibita a tale scopo. Non tutti sanno che prima di tale evento in realtà le isole erano due, San Cristoforo (della pace) e San Michele. La prima, abitata come la seconda, scomprare con l’interramento del canale che separa le due isole, inglobata dalla vicina San Michele, corrispondente alla parte più vicina all’isola di Murano e chiamata anche “cavana de Muran”.

L’isola, di forma regolare, praticamente quadrata, prima della modifica napoleonica era proprietà dei monaci Camaldolesi ed il loro monastero, con chiostro, coincide con l’entrata al cimitero. e’ questo lo spazio ampio e luminoso appena descritto, anche se non mancano punti del chiostro dove la luce penetra con difficoltà, tetri e decadenti.

girovagando per questo immenso giardino, tra tombe nuove e vecchie, tra zone ben tenute e in completo abbandono, potrete amirare opere di diverso tipo, da quelle più artistiche alle più semplici dai mausolei di famiglia, alle piccole lapidi. Tra queste le tombe di Sergej Djagilev, Igor Stravinskij ed Ezra Pound.

Storie di fantsmi? (a breve…)

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