Il Ghetto

Posted on Novembre 20, 2006. Filed under: Edifici |

E’ come parlare di una città nella città, con la sua storia, la sua cultura e ovviamente la sua religione, la sua comunità, il suo museo.
Quella veneziana nasce assieme ad altre piccole comunità nel territorio della Serenissima, che alterna divieti a permessi di soggiorno rendendo la vita di queste comunità molto difficile. Quando il numero si fà consistente il doge decide che gli ebrei debbano risiedere tutti in un unica zona della città: il 29 marzo del 1516 nasce così il ghetto che è tuttora un luogo molto frequentato dove è possibile trovare un ristorante ebraico, due sinagoghe aperte al culto, il museo ebraico e la scuola ebraica.

Per tutto il 500 e il 600 in questa zona di venezia la cultura ebraica, e non solo, fiorisce: cinque sinagoghe (schole), stamperie, personaggi di spicco tra rabbini e poeti escono da questo ambito culturale.

Si pensa che il termine ghetto derivi dalla parola “geto” che indicava il luogo dove erano presenti le fonderie. Probabilmente la g dura deriva dalla pronuncia dei primi ebrei tedeschi che si stabilirono a Venezia. Il Ghetto Novo è la prima zona assegnata e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il Ghetto Vecchio sarà la seconda zona, concessa nel 1541, e il nome dovrebbe derivare da una vecchia fonderia presente in zona. Infine il Ghetto Novissimo sarà la parte data dal 1633.

Gli ebrei durnte la notte dovevano rimanere nel ghetto che veniva chiuso mediante due grandi porte. Eventuali sortite venivano scoperte dai “custodi cristiani” che pattugliavano i canali circostanti. Così nel ghetto cominciarono a formarsi botteghe, scuole e banchi di pegno che gli ebrei erano obbligati a gestire e ai quali si rivolgevano molti veneziani bisognosi. Si instaurarono inoltre veri e propri scambi commerciali con il resto della città.

1797: arriva Napoleone che decreta la fine dell’isolamento ebraico con conseguente equiparazione degli ebrei agli altri cittadini. Gli abitanti del ghetto non si sentiranno veri e propri cittadini di Venezia fino all’annessione di Venezia al Regno d’Italia che determinò la fine di alcune restrizioni perdurate durante la dominazione austriaca.

Non posso non accennare agli anni in cui gli ebrei vennero deportati nei campi di concentramento, in loro memoria un monumento nel campo del ghetto novo riporta nomi ed epigrafe. Uscirono dalla casa di riposo che l’entrata nel campo stesso e il monumento ricorda a tutti i turisti, e a tutti i veneziani quel triste momento.

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