Riva di Biasio
Ricomincia il nostro viaggio tra calli e campielli Veneziani. Oggi parliamo di Riva de Biasio.
Chi spesso bazzica da quelle parti con il vaporetto ne avrà già sentito parlare, ma niente di più. “Riva de Biasio” urla il marinaio e la gente scende e la gente sale, senza sapere cosa successe più di 400 anni prima in quel luogo.
Agli inizi del 1500 infatti proprio su quella riva lavorava un salumiere, famoso per il suo guazzetto, piatto tipico Veneziano, fatto con carne di maiale… e carne di bambini.
Sì, avete capito bene. Come nei più raccapriccianti stereotipi il luganegher di Riva di Biasio impersonificava lo spietato Orco, solo che i bambini li faceva mangiare ai suoi clienti e a loro insaputa; finchè un giorno nel suo strepitoso guazzetto un operaio dell’arsenale non trovò una piccola falange (immaginiamo come il contenuto del suo stomaco si sia svuotato all’istante) e il luganegher, che in veneziano significa salumiere, venne arrestato dopo il ritrovamento di altri resti di bambini nel suo negozio.
Il salumiere venne così giustiziato e squartato, nonchè esposto perchè tutti sapessero che la giustizia del Doge era implacabile. Il negozio venne demolito fino alle fondamenta, per cancellre ogni possibile ricordo di quella triste carneficina.
Cosa può aver spinto a tanto il salumiere? Problemi economici? o semplicemente pazzia?
E i genitori di quei bambini che fine pensavano avessero fatto? Inghiottiti da un canale?
Sicuramente la vita a Venezia in quel periodo non doveva essere delle più facili.
interessante, avevo letto qualcosa del genere sulla guida Tracce del TCI
adriano
Maggio 19, 2009